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July 2016

Harry and Nicola Wendrich’s Sephirotic Odissey

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The Tarot set created by Harry Wendrich and Nick Farrell (see the video for details) is not a common one. This statement comes not exclusively in reason of the minute attention to details (colors, symbolic third-plan objects, etc.) but in special meaning because of the consideration of each one of the Lames as the intermediary of a Path into the Tree of Knowledge. The Book Harry wrote (with the helpful suggestion of his wife Nicola) explains at the better level of Stella Matutina “Tabulate Rules” this approach.
Which is the best.
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L’Imperdonabile – Michele Gazich

limperdonabile-smallL’Imperdonabile è un libro di poesie che veste gli abiti di un disco, che ha la grazia e la leggerezza di essere poesia da ascoltare, che si arrampica al cielo come preghiera, sulle ali del violino. In un’epoca anestetizzata e sterilizzata dalla smisurata egemonia della pubblicità commerciale, il tentativo di Michele Gazich di ottenere ascolto e attenzione attraverso soltanto voce e violino può apparire certamente imperdonabile. I suoi ingredienti sono ineffabili come ineffabile è la poesia, con la grazia di un’assenza che, di volta in volta, di voluta in voluta, si attorciglia e si dissolve come fumo, talora nocivo e velenoso come nella Canzone di chi non sa tornare, altre volte innalzandosi al cielo come colonna di incenso (Salmo magico). L’assenza di una donna amata che, per metamorfosi, è madre e compagna (Il latte nero dell’alba); assenza che è distanza e nomadismo dell’Autore stesso, che sente il nero del lutto dissociarsi da sé come una colpa, quell’idea di colpa che fa scaturire la negazione del perdono e da cui germina il titolo, con tutto il senso tragico del vivere che fa di quest’opera una disperata espressione di spirito inguaribilmente, necessariamente e autenticamente romantico. I riferimenti ad alcuni dei brani che compongono l’album non traggano in inganno e non siano risolti come interpretazione: Gazich mantiene in ogni testo un alone simbolico che trascende il significato letterale, per effondersi in raggio mistico. L’imperdonabile sarebbe non ascoltarlo.

L’Imperdonabile di Michele Gazich, (FonoBisanzio 2011, FB05CD)

Intimate Music & Poetry – Eric Andersen

TH1TheCologneConcertQuando incontri la musica di Eric Andersen, la prima sensazione è… che la conosci già. È così carica di atmosfera che non puoi non lasciarti prendere dall’incantesimo. Chi l’ha ascoltata sa a cosa mi riferisco, a quel non poter non riconoscerne il carattere intimo e magico della sua poesia. “Non sono un uomo di potere, né ricco” dice l’Autore in uno dei brani del “The Cologne Concert“, e c’è tutta la tensione di una concezione della vita che resta indifferente agli schemi convenzionali del successo e dello star system. Forse, da qui si può capire perché Andersen, nonostante un eccellente repertorio, sia ancora abbastanza ignoto alla stampa musicale italiana, anche se non è certo un giovanissimo, come testimoniano le foto di repertorio che lo ritraggono con Patti Smith, con Lou Reed, con Andy Warhol. La sua voce, calda, profonda e screziata dal tempo, cavalca su solchi battuti da grandi anime del lato più intimo e sincero del rock, la ballata folk. Somiglia per certi versi a Tom Waits e per altri a Leonard Cohen, ma è meno artefatto dell’uno e dell’altro. E poi, quando il suo fuoco sembra ritrarsi, una nuova vampa, calda e avvolgente, viene a sostenerlo: è la voce di Inge. Su tutto, il violino di Michele Gazich, magia nella magia, che genera sussulti di profondità, cambiamenti di temperatura e di stato, mutamenti alchemici e distillazioni.

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